DIARIO DI UNA TIROCINANTE- Il carattere: gioie e dolori
Da quando mi sono iscritta all'università, di solito il momento delle presentazioni quando incontro persone nuove si svolge in questo modo:
"Cosa studi?"
IO- "Psicologia"
"Ah... allora da come parlo e mi muovo capisci la mia personalità...."
Frase che a volte sfocia nella sua variante più intraprendente: "Ah che bello! Anche io sono un po' psicologo, capisco il carattere delle persone!"
(Momento di silenzio ripercorrendo i momenti più salienti di 5 anni passati sui libri)
"Cosa studi?"
IO- "Psicologia"
"Ah... allora da come parlo e mi muovo capisci la mia personalità...."
Frase che a volte sfocia nella sua variante più intraprendente: "Ah che bello! Anche io sono un po' psicologo, capisco il carattere delle persone!"
(Momento di silenzio ripercorrendo i momenti più salienti di 5 anni passati sui libri)
ERRORE!!! Questi sono alcuni dei luoghi comuni che ci accompagnano nella nostra professione, non appena ci
qualifichiamo diventiamo in automatico “i lettori della mente”… come se da un
atteggiamento o una frase si potesse capire il carattere di una persona!

Il carattere, per la sua complessità e rilevanza nella nostra vita di tutti i
giorni, è un argomento che mi ha sempre affascinata e fatto nascere molti
interrogativi. Possiamo dire di conoscere una persona solo per come si comporta…o
quello che noi vediamo nasconde fattori più profondi ?
E’ timida. È introverso. È arrogante. È egoista. E’ come lo vediamo o SI E’
COMPORTATO IN QUEL MODO IN UNA PARTICOLARE OCCASIONE?
E’ importante ricordare che ogni persona è il risultato del contesto in cui
vive (esperienze, relazioni, momento storico..) che interagisce con fattori
personali: se è vero che “cambiando l’ordine degli addendi il risultato non
cambia”, cambiando uno dei fattori che condizionano il vissuto di una persona
ne può cambiare anche il carattere?

Quindi, cosa definisce realmente il carattere di un individuo? Quali sono le
variabili che incidono sullo sviluppo di una particolare caratteristica caratteriale
e quando si può affermare che questa diventa problematica?
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