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AIDS, per non dimenticare e VOLONTARIATO [#vibes_anno2]

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  #vibrazioni RUBRICA di La Lomellina Nello spazio di oggi vi racconterò due storie : una che non occorre dimenticare e una che brama di cambiamenti e innovazioni. Il 1 dicembre è la giornata internazionale dedicata all’AIDS, acronimo di sindrome da immunodeficienza acquisita. E’ una malattia infettiva provocata dal virus HIV, che attacca il sistema immunitario. Dagli anni 80 ad oggi molte cose sono cambiate a riguardo: le persone con HIV, se assumono regolarmente la terapia, non sono in grado di trasmettere il virus e hanno un’aspettativa di vita pari a chi non ha l’HIV. Un cambiamento importante che deve prontamente modificare la nostra mentalità, pensando a tale malattia come una malattia cronica e non infausta. Ovviamente se si ha una vita sessuale attiva, se si hanno rapporti con differenti partner, se non si è esclusivi nella scelta, è molto importante fare regolarmente un test e utilizzare strumenti di prevenzione a barriera (preservativo), dal momento che la via sessuale è il

Lo studio un DIRITTO, ma anche un VALORE [#vibes_anno2]

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#vibrazioni RUBRICA di La Lomellina 17 Novembre - Giornata Internazionale dedicata a rivendicare il diritto allo studio. Don Bosco, pedagogista italiano, diceva: “Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende un buon o triste avvenire della società”. Oggi, è apertissimo il dibattito su quanto l’istituzione scolastica abbia fatto per far sì che i giovani, nonostante la DAD, abbiano avuto modo di acquisire strumenti, valori e obiettivi. Difatti, uno dei problemi da affrontare è la dispersione scolastica: quando uno studente perde di vista i propri obiettivi e decide di abbandonare gli studi. Obiettivo della Comunità Europea entro il 2020 era ridurre il tasso e raggiungere in tutti gli Stati membri una percentuale che non superasse la soglia del 10%. L’Italia non è riuscita a raggiungere questo traguardo, pur avendo registrato un netto miglioramento rispetto a 10 anni fa (Istat 2020 - gli ultimi a disposizione a causa pandemia). Tuttavia, ci sono degli “strumenti” che si possono

SQUID GAME e la responsabilità genitoriale [#vibes_anno2]

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#vibrazioni RUBRICA di La Lomellina Ultimamente si parla spesso di Squid Game , serial presente su una piattaforma streaming. La serie, sconsigliata ai minori di 14 anni , ma molto popolare anche tra i bambini, ha come peculiarità l’utilizzo di giochi tipicamente infantili in una sfida mortale che ha come partecipanti individui con problematiche socioeconomiche. Così mi sono ritrovata con la collega dott.ssa Marianna Cordone, psicologa dello sport e dello sviluppo, appassionata di videogiochi a fare 4 chiacchiere a riguardo. Le ho riproposto alcune riflessioni a partire da domande di genitori ed insegnanti. Squid Game non è adatto ai bambini! eppure lo guardano. Squid Game presenta contenuti che spingono ad una riflessione su molti temi che richiedono competenze emotive e cognitive mature. Ciò che sta generando scalpore tra genitori ed insegnanti è la violenza che emerge nello svolgimento dei giochi presentati nella serie, che spesso i bambini poi ripropongono nella stessa chiave quan