Lo Studio nasce dalla collaborazione di colleghi Psicologi e Psicoterapeuti che dal 2003 operano in settori differenti della Scienza Psicologica ed hanno fatto varie esperienze in territori con caratteristiche socio-demografiche variabili ritrovandosi a Vigevano. Non è semplicemente uno Studio di Psicologi.

giovedì, aprile 02, 2020

MORTE un tabù... parlarne ai bambini

Di seguito riporto accenni e informazioni riprendendo un vecchio post abbandonato, un pò per pigrizia, un pò perchè c'era altro da fare, di cui occuparsi. Oggi, in piena emergenza Covid-19, più che mai il tema del parlare della morte è quanto mai attuale e io, in qualità di psicologa, non posso esimermi dal farlo, con professionalità.
Attenzione però scelgo di parlarne per dare un aiuto per sapersi orientare, senza pretendere di essere esaustiva e per questo infondo troverete link di esperti.

Di norma, in una situazione di vita quotidiana "normale", non soggetta a crisi, emergenze e guerre succede che comunque spiegare e parlare della morte a un bambino è uno dei compiti più complessi e difficili per gli adulti siano essi genitori, nonni, educatori o professionisti della salute.
Il vero problema sta non tanto nel contenuto di per sè, ma nel come si affronta e quando!
Accade che nel dubbio e nelle difficoltà di come comportarsi, di come gestire le situazioni di lutto che toccano, solitamente gli adulti scelgono di restare immobili e non fanno nulla.  Anzi peggio, a volte alcuni fanno proprio finta di nulla, che niente sia accaduto.
Risultati immagini per lutto bambiniAltri riscontrano difficoltà a fronteggiare il lutto di per se stessi e presi dalla loro sofferenza/incapacità, tralasciano quelle dei bambini. 
Infatti, alcune persone colpite da una perdita non trovano strategie e risorse per gestire le reazioni acute che sperimentano. Rispetto a ciò, si dice e si è scritto molto, mentre meno si discute e c'è scritto / si scrive sull'argomento quando riguarda i sentimenti, i pensieri e le idee dei minori. 
Viene così mantenuta una vecchia concezione, idea di bambino immaginato come un adulto non ancora formato e che quindi non percepiscono la complessità, non capiscono. Sintetizziamo in frasi come "i bambini intanto sono bambini; i bambini intanto non se ne rendono conto; lascia che i bambini pensino ad altro". Così rimane sempre il dubbio su come gestire la situazione specifica e su come aiutarli o su come aiutare i loro cari ad ascoltare, gestire il dolore le emozioni intense dei loro figli.

Oggi, ci sono gli estremi per ipotizzare l'emergere di traumi psicologici dati dal mancato processo di elaborazione del lutto sicuramente per adulti, bambini e addirittura a livello collettivo e comunitario.E' quindi fondamentale per tutti individuare idee chiare e concezioni da  tenere presente con lo scopo di prevenire o ridurre l'impatto negativo che dovremo affrontare. 
Confrontatevi con psicologi, pedagogisti ed educatori; leggete articoli e testi sul tema (ricorda la Psicobiblioteca). Cercate così fin da ora di trovare il vostro modo più efficace di vivere insieme la perdita e il dolore che ci sta circondando. 

OGGI L'EVENTO MORTE NON é gestito nella "normalità". 
Aspetti di gestione precedenti (es:iter di quarantena) al lutto e posteriori (es: assenza di riti funebri) portano ad una complicanza ulteriore del processo di elaborazione del lutto. Sono presenti tutti i maggiori fattori di rischio per una mancata elaborazione.

ALCUNE NOTE SECCHE per AIUTARE I BAMBINI:
- non è l'espressione delle emozioni a far male ma la loro soppressione
- il coinvolgimento del minore al commiato del familiare o la partecipazione ai riti funebri da parte dei bambini è importante per la sua possibilità di iniziare il processo di rielaborazione
- anche il bambino deve essere parte attiva nell'esperienza di lutto
IN PRATICA:
- organizzarsi per trovare un rituale di saluto della persona deceduta. Se religiosi, troverete aiuto nelle vari rituali possibili: accendere/disegnare una candela, dire/inventare una preghiera, eccc
- aiutare il bambino a trovare il suo ricordo sereno e allegro legati alla persona cara che non c'è più. Creare un diario ricordo, scrivere dei racconti, mettere nero su bianco i nostri ricordi della persona, costruire una scatola della memoria, ecc...

BIBLIOGRAFIA testi che parlano di come parlare della morte ai bambini
https://www.comune.vigevano.pv.it/contenuti/cultura/sottopagine/biblioteca-cordone/bibliografia-come-parlare-ai-bambini-della-perdita-e-del-lutto

Il lutto ai tempi del coronavirus 
https://www.youtube.com/watch?v=kfpMnI3ijuM
TRACCE DI SÉ: il rito del commiato laico tra commemorazione e narrazione
http://www.analisiqualitativa.com/magma/0403/articolo_05.htm
LE ESPERTE Bergamo e il diritto al dolore: “Servono momenti di lutto collettivo”
"L’elaborazione che stiamo chiedendo ai familiari che vedono morire un congiunto per Covid 19, è un’elaborazione solitaria in situazione di stress eccezionale".
https://primatreviglio.it/cronaca/bergamo-e-il-diritto-al-dolore-servono-momenti-di-lutto-collettivo/?fbclid=IwAR31gJjoyBNH-HVwmCHKBaGV_CL8vxRasKpZx13VW5nhsZbHNh1Z8WrsQ8k

LINK Ordine degli Psicologi della Lombardia 
per reperire informazioni e contatti di colleghi per un sostegno specifico e professionale

martedì, febbraio 04, 2020

ANSIA: COME RICONOSCERLA E AFFRONTARLA?

SCRITTO DA Valeria Sebri , psicologa

L’ansia è definita come uno stato psichico caratterizzato da sensazioni di tensione, paura e/o preoccupazione in merito ad una situazione che si sta vivendo o ci si immagina. Soggetti affetti da forme d’ansia si trovano spesso a dover combattere con pensiero ricorrenti e fastidiosi, percepiti come tali in modo persistente da almeno 6 mesi.

Sappiamo anche che l’ansia non è solo disfunzionale e negativa. L’ansia fisiologica è una risposta innata, uno strumento che ci permette di prepararci a fronteggiare un pericolo percepito. Quando diventa patologica però può interferire con la nostra quotidianità, dalle prestazioni lavorative fino ai rapporti interpersonali, anche in situazioni non realmente pericolose.

L’American Psichiatric Association (1994) la descrive come:
“L’anticipazione apprensiva di un pericolo o di un evento negativo futuro, accompagnata da sentimenti di disforia o da sintomi fisici di tensione. Gli elementi esposti al rischio possono appartenere sia al mondo interno che a quello esterno” (APA, 1994; cit. in: Franceschina et al., 2004, p. 213).

Ciò che osserviamo da un punto di vista psicosomatico è l’aumento di:
- pressione sanguigna
- frequenza cardiaca
- vertigini e sudorazione
- pallore della pelle
- tremore
- dilatazione pupillare.

Come si reagisce? E’ di uso comune negare o allontanarsi da queste situazioni, mettendo in atto in un vero e proprio evitamento del problema. La verità è che quest’ultimo non sparisce davvero: possiamo
accantonarlo per un momento, distrarci, ma inevitabilmente tornerà a occupare la nostra mente.

Come fare? Senza scomodare immediatamente l’intervento farmacologico, è possibile iniziare ad avere uno sguardo su di sé più consapevole, supportato dai giusti professionisti. Entrare nel merito di una situazione o cercare di fare chiarezza su una difficoltà può essere complicato ma diventa una forma di cura di sé, un modo per volersi bene.

PUOI INCONTRATE Valeria Sebri , psicologa e DISCUTERNE INSIEME
presso lo studio 
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA 3385831727 o psicologiasportprogetti@gmail.com
Contributo per l’incontro: 15 euro a persona; 25 euro a coppia.

venerdì, ottobre 26, 2018

LA CARTA DEI DIRITTI DEI FIGLI nella separazione dei genitori

L'Istituzione dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha presentato il 2 ottobre 2018 la “Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori”. 
Risultati immagini per carta diritti figli separati10 articoli che definiscono altrettanti diritti di bambini e ragazzi alle prese con il percorso che parte dalla decisione dei genitori di separarsi. 
I principi alla base della Carta sono ispirati alla Convenzione sui diritti del fanciullo firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con la Legge 27 maggio 1991, n. 176
Il testo è frutto di un’attività di ascolto e partecipazione che ha coinvolto la Consulta dei ragazzi dell’Autorità garante ed esperti nei settori giuridico, sociale, psicologico e pedagogico. 

Sono disponibili copie cartacee presso lo studio per chi ne fa richiesta tramite mail
Per maggiori informazioni sul documento

LEGGI ANCHE: tutela minori

venerdì, maggio 11, 2018

La prof delle GIORNATE MONDIALI

Sì, avete ragione ho scritto molto poco nell'ultimo anno...
Passata la "tranquillità" della maternità (vedi post Psicologi Perinatale &co), ho avuto la possibilità di rifare l'esperienza di essere PROF PER UN ANNO!
Ho ricevuto incarico su una cattedra di potenziamento.

In base alla L.107 comma 2 le istituzioni scolastiche effettuano “ la programmazione triennale dell’offerta formativa per il potenziamento dei saperi e delle competenze delle studentesse e degli studenti e per l’apertura della comunità scolastica al territorio con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali”. tratto da orizzontescuola.it
Ho scelto di portare nelle varie classi il tema delle GIORNATE MONDIALI, poiché inerente i DIRITTI UMANI e quindi tema trasversale sia per classe che per indirizzo di studi. Le giornate internazionali, gli anni internazionali e i decenni internazionali definiscono un lasso di tempo dedicato alla sensibilizzazione nei confronti di un argomento di interesse internazionale. Molte di queste ricorrenze sono state istituite e promosse dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite o dall'UNESCO, in questi casi l'agenzia di riferimento affianca un logo dedicato a quello dell'agenzia e sostiene e coordina la promozione dell'evento con le proprie infrastrutture presentando inoltre un resoconto scritto sulle diverse attività svolte nel mondo in occasione dell'evento e contenente le raccomandazioni per le occasioni successive.
Ecco il risultato dell'A.S. 2017/2018: IL FALDONE DELLE GIORNATE MONDIALI creato per e con gli studenti del Liceo Cairoli di Vigevano. E' come bacheca virtuale ove recuperare informazioni sul tema dei DIRITTI UMANI. Si trovano link ai siti ufficiali, link di approfondimento, foto delle attività svolte, strumenti operativi per alunni di Sc. Um., schede attività didattiche, ecc…

Ora la scuola sta terminando, ma mi farebbe piacere che la bacheca virtuale continuasse a sopravvivere....aspetto vostri commenti!

LINK https://padlet.com/verena_boscolo/giornatemondialipotenziamento

mercoledì, febbraio 07, 2018

FASCIA 0-3 una finestra di opportunità irripetibili

Un recente incontro con una famiglia, mi ha riportata ad un vecchio post che riedito da capo, aggiorno e vi ripropongo.

Tutto ciò che accade intorno ai bambine|i in età fra 0 e 3 anni è molto importante.
Le neuroscienze da anni hanno palesemente decretato che le capacità|potenzialità del nostro cervello si formano proprio in questo periodo (0-3). Gli stimoli, le esperienze sono fondamentali; devono essere di qualità e pensate! Non è una questione solo economica (€) data dalla disponibilità di partecipazione o meno al laboratorio più fashion del momento ... certo che le risorse economiche facilitano la possibilità di iscrizioni a danza, nuoto, junior-masterchef, piano, ecc... 
In realtà, il dato di scarto è dato dalla semplice creazione di opportunità di esperire il più possibile emozioni, sensazioni, sentimenti, visioni, sentori ... su tutti i livelli: fisico, psicologico-emozionale, relazionale. 
Questo periodo di vita è una FINESTRA SUL FUTURO DELLO SVILUPPO FELICE del bambino; non rimane aperta a lungo, è a tempo, NON PERDURA! 

E qui entrano ovviamente in gioco i propri genitori vista la piccola età e il grado di dipendenza ancora presente su tutti i fronti. La famiglia è la prima fonte di possibilità, ma sapete quanto è complicata e articolata la vita...quindi più riferimenti si hanno e meglio è. 
"non esistono più le famiglie allargate di una volta!"
In tal caso...avere differenti figure professionali di riferimento aiuta a risolvere più velocemente i possibili dubbi che possono emergere durante la sperimentazione. Oppure può aiutare a farci venire dei dubbi per non ripetere errori o dover poi dire "nessuno me lo ha mai detto!".

Ricordo che lo studio avvia collaborazioni con asili nido, scuole materne e centri gioco, con i i seguenti obiettivi ...
target genitori:
- PROMUOVERE L'INTERVENTO dei genitori VERSO IL FIGLIO
- SPAZIO CONDIVISIONE e INFORMAZIONE su tematiche di interesse
- COUNSELLING GENITORIALE 
aspetti emotivi|educativi, gestione di situazioni speciali (disabilità, adozione, affido)
target EDUCATORI:
- FORMAZIONE
-SUPERVISIONE SU CASI SPECIFICI
- AGGIORNAMENTO PROGRAMMI DIDATTICO - EDUCATIVO
Si ricorda che si riceve su appuntamento: contatti

martedì, settembre 19, 2017

ALIDA ... rivivo qual magnifico incontro

L'ultimo tratto del percorso della gravidanza ha avuto inizio un anno fà alle 19.00.
Un percorso di avvicinamento all'incontro con la nostra primogenita Alida.
Lo rivivo con il mio racconto (VAI A LEGGERE il post del 20/10/2016) e con i commenti di amiche che hanno voluto condividere per raccontare ad altre la propria gioia di quei momenti di tensione emotiva. Invito nuove mamme a raccontare!